L’esperienza del Covid-19 ha avuto un forte impatto sulla popolazione e sulle attività lavorative. Il rischio biologico è così passato dall’essere un elemento sottostimato a divenire una preoccupazione costante, negli ambienti di vita e di lavoro. Il rischio biologico era già contemplato all’interno della valutazione dei rischi delle imprese per le quali costituiva un c.d. “rischio di tipo professionale”, ma le minacce di origine biologica, di natura endemica o pandemica hanno amplificato gli ambiti di valutazione e stravolto i canoni di intervento attuabili.
La tutela dei lavoratori dal rischio biologico è specificamente prevista dal Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D. Lgs. 81/08). Il primo passo per definire tipologia ed entità del rischio è costituito da un’accurata valutazione del rischio biologico presente nell’impresa e da una caratterizzazione che ci porti a distinguere tra uso deliberato o esposizione potenziale. Valutazione che può essere concretizzata seguendo le indicazioni contenute nel Testo Unico, che stabilisce l’obbligo per l’imprenditore, nel redigere il DVR, di classificare la pericolosità secondo quanto disposto dall’allegato del D.Lgs. 81/08.
È qui che gli agenti biologici sono suddivisi in gruppi e differenziati per nocività, in particolare: – gruppo 1: agenti biologici con poche possibilità di generare malattie per l’uomo; – gruppo 2: agenti biologici di grado più elevato, ma incapaci di propagarsi al di fuori dell’ambiente di lavoro; – gruppo 3: agenti biologici rischiosi per i lavoratori e capaci di propagarsi all’esterno dell’impresa, ma contenibili mediante specifiche misure; – gruppo 4: agenti biologici con rischio elevato sia per i lavoratori che per le comunità, per i quali non esistono efficaci tecniche di profilassi, né di terapia. L’impatto del Covid-19 è stato talmente dirompente che da oggi in poi, per eventi dalla portata simile, tutte le imprese devono considerarsi esposte potenzialmente a “biorischio”.
In diversi contesti aziendali, l’esposizione potenziale è ancora scarsamente considerata, benché vi siano ambienti e circostanze nelle quali gli agenti patogeni possono facilmente svilupparsi. Ad esempio, la diffusa presenza di impianti aeraulici negli ambienti di lavoro impone grande attenzione alle attività di manutenzione, per evitare che le canalizzazioni possano trasformarsi in perfette incubatrici di patogeni (trai quai la legionella). Medilaw ti offre un sistema integrato di controllo del rischio biologico mediante: Test microbiologici, Trattamenti, Valutazione del rischio, Prevenzione (compresi specifici progetti di informazione e formazione). Rivolgiti alla nostra rete di professionisti: non bisogna necessariamente vedere un pericolo per avvertirne la presenza !