Formazione
La formazione per l'acquisizione di competenze
Sapere, saper fare e saper essere sono le competenze richieste a chi deve affrontare processi organizzativi ed esecutivi all’interno di una organizzazione.
Per questo la normativa individua percorsi formativi adatti ai ruoli chiave che operano all’interno delle aziende.
La qualificazione del personale è fondamentale per raggiungere i risultati previsti in termini di produttività, senza mai venir meno alla necessità di garantire la sicurezza e la salute dei ruoli coinvolti.
Gli studi condotti sulle “cause radice” di incidenti e infortuni sottolineano come i fattori comportamentali siano determinanti nella genesi degli eventi avversi, per questo è fondamentale che tutti i soggetti aziendali richiamati dalla norma, partecipino ai corsi di formazione e qualora necessario, alle attività di addestramento.
A chi è rivolta l'attività di formazione
In attesa del nuovo Accordo Stato-Regioni, inizialmente previsto per il mese di giugno 2022, ma non ancora emanato, la formazione è disciplinata dai precedenti ASR in applicazione dell’art. 37 del D.lgs 81/08.
I soggetti con obblighi formativi ai sensi della vigente normativa sono:
- datori di lavoro (che assumono direttamente l’incarico di R.S.P.P.);
- dirigenti;
- preposti;
- R.L.S.;
- lavoratori;
- addetti al primo soccorso, antincendio e gestione delle emergenze;
- addetti alla conduzione di macchine e attrezzature normate dallo specifico ASR;
Percorsi formativi dedicati sono rivolti agli A.S.P.P. (Modulo A + B comune) e R.S.P.P. (Modulo A + B comune + Modulo C + moduli specialistici SP1; SP2; SP3; SP4) soggetti ad aggiornamento quinquennale.
I lavoratori devono frequentare di un corso base di 4 ore che costituisce credito formativo permanente e un corso sui rischi specifici riferiti alla mansione, che varia tra le 12, 8 o 4 ore in base alla classe di rischio dell’azienda, soggetto ad aggiornamento periodico (entro i 5 anni dall’erogazione).
Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione “documentazione” per la consultazione degli Accordi Stato Regione sulla formazione attualmente in vigore.
La formazione tra passato e presente
In tempi recenti la pandemia da Covid19 ha stravolto i paradigmi della formazione, costringendo istituzioni e aziende a scelte nuove per gestire l’emergenza.
Si è ricorso infatti su larga scala all’utilizzo della tecnologia per l’erogazione di corsi in videoconferenza sincrona, ad oggi ancora equiparati ai corsi in presenza.
Attualmente le modalità utilizzabili sono:
- FAD (asincrona);
- videoconferenza (sincrona);
- in presenza;
- blended (videoconferenza + presenza).
Gli ASR specificano in modo chiaro quando sia possibile utilizzare le diverse modalità, come nel caso dei corsi nei quali sia previsto anche l’addestramento che, necessariamente, deve essere effettuato in presenza in quanto parte di applicazione pratica.
Oggi l’attività di formazione è più che mai centrale e strategica e necessita di un’accurata progettazione, che deve tener conto di ciò che si fa in azienda; come lo si fa; chi i soggetti coinvolti (le persone e i ruoli) e con quali soggetti “terzi” si interagisce (prestatori d’opera, contratti di appalto e subappalto).
Il presente della formazione è nello sviluppo delle competenze e della capacità di riconoscere e gestire le situazioni di rischio, il futuro è nell’innovazione tecnologica e nella ricerca di strade che possano sempre meglio trasferire alle persone il valore della sicurezza.
Aspetti normativi
Il D.lgs 81/08 sottolinea l’importanza della formazione e sancisce all’art. 37 che: “Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a: a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda”.
I contenuti minimi sono fissati dagli Accordi Stato-Regione 2011; 2012; 2016.
- 2011: formazione e aggiornamento dei lavoratori; preposti; dirigenti;
- 2012: formazione e addestramento sulle attrezzature di lavoro;
- 2016: percorsi formativi per ASPP e RSPP.
Per le attrezzature non ricomprese nell’ASR 2012, provvede il datore di lavoro, anche per gli aspetti legati all’addestramento al corretto utilizzo.
Formare i lavoratori è un obbligo e un'opportunità
La formazione e l’addestramento sono più volte richiamati dal D.lgs 81/08, ad esempio nelle misure generali di tutela che occorre garantire all’interno dei luoghi di lavoro, di cui all’art. 15; negli obblighi del datore di lavoro e dei dirigenti, di cui all’art. 18 comma 1 lett. L) e come già detto, nell’art. 37.
In caso di omissione dell’obbligo di formazione, sono applicate sanzioni di carattere penale e il pagamento di un’ammenda che, come tutte quelle previste dal succitato Decreto Legislativo, ha subito una rivalutazione in maggiorazione, pari al 15,9% a partire dal 1 luglio 2023.
Se l’obiettivo è quello di trasferire contenuti ed esperienze in modo di accrescere le competenze e la consapevolezza del rischio è necessario cambiare punto di vista sull’attività di formazione e andare oltre l’adempimento formale.
La formazione efficace deve apportare cambiamenti nei comportamenti a rischio, fornendo gli strumenti cognitivi adatti ad evitarli.
Deve accrescere la confidenza dei soggetti coinvolti all’adesione corretta alle buone prassi, alle procedure aziendali, all’utilizzo dei DPI, anche attraverso l’analisi delle non conformità rilevate durante le fasi di processo o in quelle operative.
La “buona formazione” è un’opportunità di crescita per le aziende e come tale va valorizzata.
Medilaw è formazione
Le attività formative riguardano “tutti i soggetti individuati dalla norma” e “tutti gli ambiti di rischio”, per questo Medilaw può contare su un gruppo di lavoro dedicato e su collaborazioni esterne per assicurare:
- un’adeguata ricognizione dei fabbisogni formativi;
- un’attenta progettazione dei corsi in ottemperanza ai contenuti degli ASR;
- un “corpo docenti” qualificato e in grado di affrontare le tematiche previste dalla normativa vigente.
L’utilizzo di piattaforme ad hoc consentirà di organizzare gli eventi formativi in base alle esigenze del cliente. Attualmente è possibile erogare corsi in: FAD; Videoconferenza Sincrona; “Blended”; in presenza presso l’azienda richiedente.
Corsi
- Corso formazione base dei lavoratori;
- corso formazione rischi specifici dei lavoratori;
- corso formazione datore di lavoro;
- corso formazione dirigenti e preposti;
- corso formazione rappresentante dei lavoratori (RLS);
- corso formazione R.S.P.P.;
- corso addetti primo soccorso aziende classificate Gruppo A-B-C;
- corso addetti antincendio rischio basso-medio-alto;
- corso formazione A.S.P.P.;
- corso privacy.
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